Le proposte del Governo per un gioco d’azzardo migliore

miglioramento dei casino online

È giunto ormai settembre, tra poco riapriranno “i giochi politici” ed anche, si spera, le trattative per la riforma “del gioco” rimaste in stand-by in luglio e che hanno lasciato tutti gli operatori in apprensione. Tutti si aspettavano una soluzione possibile che avrebbe messo uno “stop” all’altalenanza della vita del settore ludico: così non è stato e, di conseguenza, si “ricomincia il ballo” tra Stato, Regioni ed Enti Locali in un “passo double” avvinghiato e con molto temperamento che si concluderà con un applauso di tutti i partecipanti… almeno si spera.

Settembre, quindi, ha appena bussato alla porta e già il sottosegretario all’Economia, con delega al gioco ed ai casino online italiani autorizzati, Pier Paolo Baretta si “lascia andare” in dichiarazioni pubbliche come “è quanto mai opportuno che si giunga ad una soluzione condivisa” che assumono un maggior valore alla luce del fatto che, quasi certamente, il riordino dei giochi “non sarà” all’ordine del giorno dei lavori della Conferenza Unificata del prossimo 15 settembre. Ribadisce Baretta che “Non si può restare nell’incertezza” e ribadisce anche le proposte del Governo “messe sul piatto” ed all’attenzione delle Regioni e degli Enti locali.

Naturalmente, non poteva non essere toccato l’argomento, anche dalla pagina facebook che si occupa di gioco d’azzardo legale e di casino online italiani autorizzati aams, della “eliminazione” degli apparecchi da intrattenimento da bar e tabacchi su cui si stanno spendendo tante parole: “La proposta del Governo prefigura una riorganizzazione che tiene conto della domanda sociale e, quindi, una drastica riduzione delle Awp sul territorio, pari al 30%. Ora si tratta di discutere della loro distribuzione nei luoghi sensibili”. Quindi, i luoghi sensibili sono un nodo da dipanare nell’immensa matassa di cui è composto il mondo del gioco d’azzardo.

Ovviamente, è proprio la collocazione “fisica” dei punti gioco rapportata alle distanze ed agli orari di accensione degli apparecchi il “punto difficile” da trattare. Il Governo non vorrebbe mettere in discussione le scelte acquisite sino ad ora dagli Enti locali, ma desidera che queste decisioni siano compatibili con una regolazione più organica di quella in essere: è inevitabile che uno scontro su questo argomento vada ad esserci, dipenderà dalla responsabilità di uno o dell’altra delle parti se “tirare la corda” e non farla spezzare. Questo in virtù di una riforma che “s’ha da fare”!

A parte questo, il Governo, in queste settimane è chiamato anche alla predisposizione della manovra economica per l’anno 2017, manovra nella quale naturalmente si parlerà anche del gioco e dei casino mobile aams anche se la priorità sarà l’accordo in Conferenza Unificata sul riordino. Dall’accordo discenderà a cascata l’approccio che l’Esecutivo darà alla Legge di Stabilità 2017: è un po’ “il serpente che si morde la coda…”

Insomma, Pier Paolo Baretta, nelle sue esternazioni pubbliche, continua a sottolineare e ribadire che l’accordo in Conferenza Unificata è di primaria importanza sia per il settore ludico, sia per “la futura Legge di Stabilità”, ribadisce l’intenzione del Governo di “voler riformare il gioco” in modo intelligente senza prevaricare alcuno, di non voler “sciupare” l’opera sin qui fatta dagli Enti Locali e di desiderare un gioco più sostenibile. Piena ed assoluta disponibilità del Governo: la stessa cosa verrà “messa sul piatto” anche dalle controparti?

I Casinò devono rivedere la loro offerta di giochi

crescita dei casino online

Come tutto il mondo del gioco d’azzardo in generale anche il comparto dei casinò non sta vivendo un gran bel momento. Si parla anche della sua ristrutturazione e di interventi mirati a semplificarne la gestione, ma finora di fatto non è successo nulla come anche per i restanti segmenti del gioco lecito. La speranza si sa, è l’ultima a morire e, quindi, le attese sono tutte riversate in Conferenza Unificata che sta attirando su di sé le possibili riforme per mettere gli operatori del gioco in generale nella condizione di sopravvivere.

Intanto, per conto proprio, le strutture dei casinò e casino online tricolore proseguono nella “loro battaglia di sopravvivenza”, inventandosi di tutto e di più per incrementare ingressi ed incassi e per vedere le loro sale “gremite” come ai bei tempi e chi si occupa del marketing ha studiato di tutto per incrementare l’afflusso dei visitatori… ma evidentemente questo non basta. Il periodo estivo si è chiuso per tutti in negativo nonostante i turisti, le iniziative, le serate a tema, gli incontri intellettuali, i concerti e quant’altro è uscito dalla testa dei “predestinati a sollecitare l’attenzione dei visitatori”.

Quindi, gli interventi da pensare, anche secondo la pagina Google+ che si occupa di dare notizie sul gioco d’azzardo legale e sui casino online italiani con licenza aams,  e da studiare esulano dal marketing e forse bisognerebbe alla fine “rinfrescare il prodotto gioco” che viene offerto nei casinò. Può darsi che sia obsoleto, oppure che le pretese dei giocatori da casinò si siano ulteriormente raffinate od allargate, ma bisogna trovare “qualcosa” che li soddisfi appieno, altrimenti si rivolgeranno “ad altri lidi”, magari verso internet e l’online che almeno apparentemente può accontentare tutti. In effetti, negli ultimi anni, i progetti di rilancio sono stati affidati come detto al “marketing esasperato” mentre non ci si è preoccupati a sufficienza della qualità proprio del prodotto.

Per esempio, gli incassi sembrano dei casino mobile android sempre di più agganciati alle strategie che il direttore dei giochi mette in atto con la sua competenza nel settore o, meglio, con la conoscenza del prodotto di cui avrebbe dovuto migliorare la qualità ed anche all’evoluzione della sua stessa figura. Praticamente, è la crescita della figura del direttore dei giochi che con la crisi in atto dovrebbe aguzzare l’ingegno: si cominciano ad avere segnali di cambiamento ed a vedere “nuovi orizzonti”, ma non uguali per tutte e quattro le Case da Gioco nazionali.

Sanremo ha optato per una figura professionale di alto livello formatasi non nel settore del gioco ma con grande esperienza nelle dinamiche nazionali. Saint Vincent e Venezia hanno scelto, invece, un direttore generale-tecnico, esperto proprio nel settore del gaming con lunghissima esperienza all’estero. È forse ancora presto per vedere dei risultati, ma quello che conta è che ora “la patata bollente” è passata dalla direzione generale ai responsabili dei settori produttivi, tavoli e slot machine, ed ai responsabili dei cosiddetti servizi al cliente, come ospitalità, ufficio cambi e altro.

Quello che è certo, e si è già ribadito il discorso, una sola strategia basata sul marketing non è più sufficiente e non basta più, anzi forse non è mai bastata per risollevare veramente le sorti dei nostri casinò tricolore. Bene, quindi, studiare un affiancamento incentrato esclusivamente sul prodotto che è il vero cuore di questo business anche se si tratta di un’attività che si basa essenzialmente sul superfluo e sull’effimero.

Proibire il gioco d’azzardo non serve a nessuno

proibire il gioco d'azzardo

A nulla, probabilmente, sono servite le esperienze di alcune città del Nord Italia che hanno applicato “il proibizionismo” nei confronti del mondo del gioco d’azzardo e di quello dei casino online, “bandendolo” dal proprio territorio e continuando a fare campagne su campagne “no gioco” e non ottenendo i risultati che si erano prefissate. Non è bastato, neppure, che in altre città vi sia stata una nascita ed una crescita di illegalità e di totem che ha portato ad altre iniziative ancora più “pesanti ed onerose”. Evidentemente, però, “Sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico”…

Quindi, dopo lo stillicidio di ordinanze che hanno toccato la città di Napoli, dopo innumerevoli ordinanze che hanno toccato tantissime città in Piemonte, ecco che diventa operativa l’ordinanza della città di Firenze sugli orari di accensione degli apparecchi di gioco sia per le slot machine che per le Vlt, che fa “alzare gli scudi da combattimento” anche da parte degli operatori e le associazioni fiorentini. E le Associazioni come Sapar e come As.Tro non possono stare zitte e non fare sentire la loro voce, sempre e comunque forte e chiara, a difesa dei propri iscritti.

I Comuni, secondo Sapar, continuano ad emanare ordinanze senza interpellare le associazioni dei casino online con giochi dal vivo, calpestando così i diritti dei lavoratori del settore. Oltre tutto, i provvedimenti che vengono adottati sono mirati esclusivamente a colpire le apparecchiature da intrattenimento a beneficio di altre offerte di gioco, come i gratta&vinci ed il lotto, che sono disponibili in tutte le ore del giorno. L’ordinanza dovrebbe essere estesa a tutti i giochi in modo da non far sentire “discriminate” le “famigerate macchinette” e le Vlt: se legge ci deve essere… che sia uguale per tutti (almeno così è la scritta apposta nei Tribunali del nostro territorio).

Secondo As.Tro, il Sindaco di Firenze pensa e pinterest sui casino online, e crede, che con la limitazione degli orarisi possa ridurre l’incidenza del gioco problematico, non essendo forse a conoscenza dei dati “veri” che il territorio comunica: la diffusione del fenomeno aumenta in base ed in relazione all’aumento del proibizionismo. Sembrerebbe, oltre tutto, che il Sindaco abbia fatto “orecchio da mercante” relativamente alle quattro richieste di audizione da parte dell’associazione che continua a puntualizzare che l’antitesi non è rappresentata da “gioco sì o gioco no”, ma fra “gioco legale e gioco illegale”: il proibizionismo porta il cittadino-giocatore a “cadere nella rete dell’illegalità”, dell’online che contiene giochi assai più “aggressivi” di quelli messi a disposizione dallo Stato.

Non manca certamente anche la voce di Aduc -Associazione per i Diritti degli Utenti e dei Consumatori-, interpellata da twitter che si occupa di dare notizie sul gioco d’azzardo legale e sui casino online italiani, per la quale non esiste nella storia in generale, italiana e non solo, una dipendenza che sia stata sconfitta con il proibizionismo: alcool, tabacco, droghe pesanti, cibo e tante altre dipendenze.Non vi è dubbio che il proibizionismo crei “clandestinità” dato che se alla domanda non si trova risposta, a fronte del desiderio in questo caso del gioco, non c’è barriera o prospettiva di multa che faccia desistere. Il proibizionismo fa crescere il mercato clandestino, disordine pubblico e consumatori in crescita. Attenzione, attenzione a prendere iniziative “per il bene” che si possono concretizzare “con il male”…

I giochi d’azzardo sono una grande fucina tecnologica

giochi dei casino online

Bisogna riflettere di quanto i giochi, a livello internazionale, abbiano provveduto a far conoscere tecnologie avveniristiche, nuovi talenti e nuove carriere e, sopratutto, abbiano potuto sviluppare sistemi all’avanguardia che molto spesso vengono impiegati ed inseriti in altri settori, al di fuori di quello del mondo del gioco d’azzardo e dei casino online, ma che appartengono alla via quotidiana. In aggiunta i giochi, hanno anche provveduto a stimolare l’evoluzione delle norme di legge e del Diritto, sia nazionale che continentale, visto che da tempo immemore queste sono “indietro” rispetto alle reali ed attuali esigenze dell’industria e della società: quindi l’evolversi del gaming ha accelerato la “modernizzazione” del diritto per una continua ricerca e necessità di regole certe per garantire lo sviluppo dell’insieme gioco.

Chi continua, in un certo senso, ad ergersi “paladino” del gioco è il nostro sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta che in una occasione pubblica ha esternato il suo pensiero asserendo che gli operatori del gioco, “oltre a fare impresa sviluppano anche tecnologia” avveniristica e questo aspetto a volte nascosto ai più, va indubbiamente considerato, come va anche considerato l’aspetto sociale, puntando ad un gioco normale combattendone gli aspetti compulsivi.

Questo è l’atteggiamento di chi vuole “estrarre dal gioco e dai casino online migliori” la parte positiva, vuole continuare a tenere questa “fucina di intenti” sul nostro territorio e, sopratutto, non vuole fare morire il settore anche se per i benpensanti i discorsi di Pier Paolo Baretta sembrano una sorta di “difesa di ufficio” nei confronti del settore per sostenere lo Stato che del gioco è stato il “creatore”… Baretta, al settore ed ai professionisti che lo compongono, tiene senza ombra di dubbio e non se la sente proprio di cancellarne l’esistenza come vorrebbe chi vuole abolire completamente il settore ludico: richiesta che si continua a percepire a gran voce e da più parti.

Chi si sentirebbe di cancellare dal territorio tutti quegli studi e quelle ricerche che vengono effettuate quando si progetta e si produce un gioco? Chi lo fa dovrebbe anche pensare a come “ricollocare” queste “menti” che hanno provveduto allo sviluppo economico e tecnologico del nostro mercato che è oltretutto molto apprezzato all’estero e portato anche ad esempio per altri Paesi e per la loro organizzazione. Si deve quindi pensare che avremo, anche in questo settore, una migrazione di professionisti che trovano più consensi altrove che nella propria nazione? Ci faremo ancora una volta riconoscere e rinunceremo a queste persone?

Sembrerebbe utopistico tutto questo discorso, anche secondo flipboard che parla di casino online italiani, ma forse non lo è: ci stanno convincendo che il mondo del gioco “porta” solo male e nulla più e cercare di difenderlo ancora sta diventando sempre per meno persone e sempre più impegnativo. Ormai si è talmente abituati a sentirne parlare con disprezzo e con distanza che tanti hanno dimenticato che il gioco, si ribadisce sempre, è nato per divertire ed intrattenere. Ma perché la gente questo non lo capisce?

La cosa più pratica ed intelligente, secondo anche tumblr sui casino online italiani legali aams, sarebbe quello di “tenerci questa meravigliosa fucina di idee all’avanguardia”, coccolarla e metterla in pratica in un settore che certamente andrebbe riformato e reimpostato, ben distribuito e suddiviso: questo sarebbe un atteggiamento intelligente e di grande livello. Farlo scappare significherebbe dare un calcio al futuro di tutte queste persone ed anche ad una pare del nostro Paese.

Il gioco d’azzardo produce risorse e tanto lavoro

risorse del gioco d'azzardo

Ci piace” difendere il mondo del gioco d’azzardo e dei casino online da tutti quegli attacchi qualunquisti che non fanno altro che sciorinare parole e discorsi, neppure a volte molto intelligenti e, sopratutto, anche poco informati che descrivono il settore in modo veramente assurdo: demonizzando operatori ed interventi che gli stessi tentano di fare per riuscire a far comprendere ai più quanto anche di positivo può avere il gioco nel sociale. Dall’altra parte, invece, si trovano media, televisioni e radio che in trasmissioni pressanti continuano a presentare il gioco “come la causa di tutti i mali del nostro secolo” non tenendo conto di quello che di buono esiste nei vari comparti del settore.

Si è, a quanto sembra, in un Paese democratico ed ogni pensiero va rispettato anche se non “allineato”, ma le opinioni che rimbalzano sistematicamente sui media quando si parla di gioco sembra siano proprio mirate alla cancellazione di un intero comparto industriale. Sì, perché a volte non si riflette che dietro e dentro il mondo del gioco d’azzardo esiste un’industria del gioco fatta da professionisti che creano prodotti, aziende che costruiscono apparecchiature, tecnici che le controllano, ingegneri che inseriscono software, operatori che mettono a disposizione del pubblico gli apparecchi ed, infine, i giocatori che usufruiscono di tutto questo con grande divertimento.

La filiera anche dei migliori casino online legali con bonus è assai “affollata” e comporta la presenza di tantissime persone qualificate che fanno il proprio lavoro con soddisfazione e professionalità: da professionisti e da professioni che sino alla “esplosione” di questo settore non si pensava potessero esistere. Quindi, bisogna dare atto al gioco di quello che è riuscito a creare e ad immettere sul mercato, movimentandolo proprio in un momento in cui la nazione passava (e passa ancora) una crisi senza precedenti, dando la disponibilità di posti di lavoro in numero ragguardevole quando nessun altro settore commerciale o di servizi poteva dare certezze.

Almeno sino a qui chi non c’è nessuno che possa dire qualcosa in contrario. Ma tutte queste “precisazioni” non sono arrivate attraverso alcun canale di stampa ai “normali cittadini” che hanno percepito e visto solo la parte negativa del gioco e dei migliori casino online legali aams, o quanto meno quello che si è voluto far percepire e far vedere… Sì, si sta parlando delle conseguenze negative dell’abuso del gioco, della sua dipendenza e delle situazioni tragiche che a volte sono seguite ad atteggiamenti, da parte di pochi, di mancanza di responsabilità nell’affrontare e relazionarsi con il mondo del gioco d’azzardo. Questa è stata la conseguenza, forse, di troppa offerta sul territorio, offerta che si è dimostrata pressante ed invasiva e che, se si permette, lo Stato ha acconsentito che avvenisse senza intervenire.

Però lo stesso Stato, “ci piace” sottolineare questo argomento, è quello che ha tratto più benefici dal settore del gioco e dei casino online consigliati, ne ha ricavato risorse economiche importanti e tali da coprire dei buchi di bilancio che avrebbero dovuto ricadere sulle spalle e sul portafoglio dei privati cittadini che, a volte, sono ignari di tante, tantissime cose. Quindi, chi scrive, una volta per tutte non può non schierarsi apertamente a fianco del “gioco in generale”, quel gioco nato per divertire ed intrattenere e che è stato stravolto nella sua natura solo perché lo Stato continuava a riproporre qualcosa di nuovo nel settore ed incentivava il cittadino ad usufruirne e ad utilizzarlo.

Il futuro del gioco d’azzardo: Daily Fantasy Sports

futuro del gioco d'azzardo

I Daily Fantasy Sports hanno fatto, e stanno facendo, discutere parecchio ormai da un bel periodo a differenza dei migliori casino online che stanno andando alla grande. Ancora in Italia non è scoppiato questo interesse sfrenato come negli Stati Uniti che lo hanno, però, “fermato” e si pensava che il comparto fosse già in declino ancor prima di decollare! Là, infatti, vi è stato un susseguirsi di pareri alternativi e differenziati punti di vista da parte di operatori e di esperti provenienti da diversi Paesi che hanno negato si possa trattare di un percorso, quello dei Daily Fantasy Sports “dalle stelle alle stalle” come anticipato e scritto in un articolo sul network Espn.

Si scriveva, infatti, che gli operatori di questo comparto, DraftKings e FanDuel, visto lo spot imposto dai legislatori nazionali di diversi Paesi Usa aveva fatto “implodere questa industria”… ma la realtà reale non è esattamente così. Quello che sembra certo, invece, è che questa industria e non quella dei casino online con bonus si sta preparando ad affrontare un grande cambiamento che, in parte, è già stato avviato. Oggi, quindi, i Dfs, dopo un completo restyling, hanno ottenuto lo status legale a New York e nel Massachussets e presto, probabilmente, lo otterranno anche in Nevada. Da qui, a cascata, prenderanno piede nel resto degli Stati Uniti ed anche molto di più. Questi giochi dal 2013 hanno acquisito una grande popolarità e contengono il rischio implicito che una “loro negazione” non basterebbe a frenarne la domanda e che la mancanza di questa offerta darebbe campo libero all’illegalità.

Non si pensi che solo in Italia, lo Stato “usufruisca dei benefici del gioco”, anche negli States è così e quindi, presumibilmente, si può immaginare che molto presto si potrà giocare legalmente ai Dfs su tutto il territorio americano. Questo porterà beneficio non solo in quel Paese, ma su scala mondiale ricordando, e chi scrive lo fa spesso, quello che avvenne quando questo percorso venne “battuto” dal fenomeno del Texas Hold’em. Ecco, quindi, che “questi giochi” hanno preso il via anche nel nostro Paese con un mercato di valore indubbio ed assolutamente di “peso a livello di business”: anche in Francia, in questi giorni sta facendo capolino questo comparto così affascinante.

A breve verranno rilasciate le prime licenze anche a Malta, patria di molti casino online affidabili,  e si può assolutamente dire che i Daily Fantasy Sport sono il gioco del momento ed anche quello del futuro se i regolatori di tanti Paesi riusciranno “a cavalcarne l’onda” nel momento giusto e così ci saranno i benefici per tutti. Molto probabilmente, il mondo del gioco aveva bisogno di una svolta, di una novità, di una innovazione della quale parlare: ecco serviti i Daily Fantasy Sport “sul piatto del gioco” e per loro è programmato un “futuro” roseo.

Ora, in questo preciso momento, è vero che nessuna delle società e nessun casino online di Fantasy sta realizzato un profitto interessante, ma è altrettanto vero che il comparto non sta spendendo quel trilione di dollari in spot televisivi come era stato fatto nello stesso periodo dello scorso anno. Per questo non si può parlare di “implosione” del mercato e dell’industria e, riferendoci a DraftKings e FanDuel, si deve sottolineare che entrambe le aziende valgono ancora più di un miliardo di dollari ciascuna.